Integrazione multidisciplinare:

le quattro leve che generano un’evoluzione

Build the Forest integra il marketing strategico con project management, process management e modelli di leadership partecipativa. Uniamo tra loro discipline diverse, per creare valore reale per l’azienda e chi la vive.

Il marketing strategico è uno strumento potente ma, da solo, non è in grado di governare la complessità di un’evoluzione che vuole portare il marketing ad essere guida e collante dell’intera organizzazione.

Il marketing come funzione diffusa in azienda richiede una gestione multidisciplinare, che possa mettere ordine a tanti diversi pezzi e consenta di ragionare in ottica complessiva, evitando la frammentazione di risorse ed energie.

Solo così è possibile raggiungere un’evoluzione delle meccaniche organizzative, ma non solo, anche un’evoluzione culturale e di mindset.

Marketing Strategico

Il marketing è prima di tutto strategia.

Il marketing non è solo operatività, anzi. Il marketing è prima di tutto strategia.

Avere una strategia significa avere una direzione chiara e condivisa, derivante dall’ascolto del mercato e da un incrocio tra i bisogni della Domanda e i benefici dell’Offerta.

La strategia marketing aiuta le aziende a prendere decisioni migliori in meno tempo. In particolare, avere una strategia significa poter dare una risposta chiara, univoca e supportata da dati, in meno di 5 minuti, a queste sei domande:

Su cosa deve puntare l’azienda?

Su quali aspetti deve fare leva per far emergere il bisogno?

In cosa deve migliorare il suo prodotto/servizio?

Su cosa può risparmiare, perché non crea valore per i clienti?

Quali sono le opportunità di business del suo mercato?

Quali sono i pubblici target?

Se esiste una risposta chiara e univoca a ciascuna di queste domande, condivisa all’interno dell’azienda, è possibile costruire un piano di marketing operativo trasformando la strategia in azione tramite prodotti, politiche di pricing, logiche di distribuzione e attività di comunicazione.

Il marketing strategico non è facile né piacevole.
Richiede di mettere mano ai processi, ascoltare davvero i clienti e i dipendenti, rimettere in discussione il come abbiamo sempre fatto, necessita di impegno, tempo, sacrificio, soldi.

Non porta risultati sul breve periodo.

Poi le cose iniziano a fluire in modo diverso: si liberano energie, si raggiungono consapevolezze diverse, si ha l’impressione di fare di più con meno.

È il potere della strategia.

Project
Management

Il marketing vive di progetti, quindi non può prescindere dall’imparare a gestirli in modo efficace rispettando tutti i vincoli di tempo e budget imposti dal mercato o dall’organizzazione stessa.

Molti uffici marketing vivono in costante emergenza, con un altissimo stress organizzativo. Hanno la sindrome del criceto nella ruota: tutti lavorano tanto, troppo e, nonostante ciò, hanno l’impressione di non avanzare. Implorano una nuova risorsa perché si percepiscono perennemente sotto-staffati ma anche quando l’organico cresce le cose non migliorano. Perché?

Perché la soluzione non è avere meno task sulla scrivania, ma organizzarle meglio.

Il marketing ha bisogno di un modo nuovo e migliore
di organizzare progetti, task, persone e tempi.

Affianchiamo le aziende per dare loro visioni e strumenti per organizzare al meglio le attività di marketing, per riuscire a gestire la doppia dinamica del breve e del medio-lungo termine, per bilanciare risorse tra ciò che è urgente (e magari meno importante) e ciò che è davvero importante (e magari meno urgente).

Applichiamo il Project Management al marketing per costruire progetti corredati da strumenti come matrice di Eisenhower (importanza e urgenza), filiera di progetto (ruoli e coinvolgimento delle risorse), matrice RACI (assegnazione delle responsabilità), reticolo di progetto (cosa facciamo prima e dopo), Gantt (roadmap con calendarizzazione delle attività).

Lavorare in ottica di Project Management è un primo step per ridurre lo stress, ma anche per migliorare efficienza e produttività, portare risultati migliori e maggiore serenità.

Process
Management

Molte responsabilità poggiano sui processi marketing, ed è giusto che sia così. Il marketing è una funzione cuscinetto, un’articolazione in grado di mettere in comunicazione tante altre funzioni: sales e HR, supply chain e customer care e non solo.

Spesso si riscontrano problemi (sintomi) nelle vendite, nell’R&D o nell’HR, ma in realtà le vere cause sono da ricercare nel marketing.

Ottimizzazione dei processi e delle dinamiche interne ed esterne legate al marketing

In un progetto di Marketing Building non può mancare il pilastro del Process Management, che ha l’obiettivo di ottimizzare i processi e le dinamiche interne ed esterne legate al marketing, dentro e fuori dall’ufficio marketing.

Per fare in modo che le attività dei progetti marketing vengano messe a terra in modo efficiente è necessario sviluppare la mappatura, l’analisi e la revisione di tutti i processi che impattano sul marketing.

Questa attività ha diversi obiettivi:

Razionalizzare i processi, perché siano ottimizzati tempi e costi

Individuare eventuali punti di blocco o inefficienza

Definire in modo chiaro fasi e responsabilità

Rendere consapevoli e indipendenti le figure chiamate a occuparsi di una o più fasi del processo

Creare uno standard, in modo che chiunque arrivi in azienda sia a conoscenza di qual è il modus operandi per le diverse attività

Semplificare le dinamiche interne grazie a maggior chiarezza e condivisione

I progetti che funzionano devono diventare processi.

In azienda si fanno grandi investimenti per progetti in grado di impattare sull’organizzazione.

Perché possano davvero diventare cambiamenti importanti è necessario farli diventare operations, renderli parte del flusso di lavoro: devono entrare nel mansionario di qualcuno, in modo efficiente e strutturato.

Per rivedere o ricreare un’organizzazione marketing la riprogettazione di tutti i flussi di lavoro è uno degli elementi chiave, fondamentale per evolvere davvero il modo di lavorare e migliorare la quotidianità delle persone che quei processi li vivono.

Com’è nello stile Build the Forest, non lo facciamo da soli, ma con loro: li ascoltiamo, poniamo domande, li facciamo ragionare, li portiamo a confrontarsi, a prevedere diversi scenari, a sentirsi protagonisti e responsabili.

Questo ha un valore intangibile altissimo, perché mette in sicurezza il risultato tangibile.

Modelli di leadership partecipativa

Ad un progetto di Marketing Building prendono parte tante persone, che ricoprono vari ruoli nelle più diverse funzioni aziendali, con l’obiettivo di coinvolgerle all’interno dei processi decisionali riguardanti il marketing.

Ci vuole grande sinergia: tutte le persone dell’azienda creano valore per i clienti finali, non solo il marketing e le vendite (come spesso si tende a pensare), quindi serve una forte coesione interna per definire obiettivi comuni e disegnare insieme la strada per raggiungerli.

I modelli di lavoro preconfezionati sono pratici e veloci, ma non creano valore. Quando realizziamo modelli e processi di sviluppo prodotto, di organizzazione di gamma, prototipi di comunicazione e di vendita, ciò che conta non è la perfezione formale, ma il grado di intensità emotiva che si genera e che si protrae nell’execution.

È un esempio di quello che viene definito “Ikea effect”: se contribuisci a farlo, aumenta la tua soddisfazione.

Quando coinvolgiamo le diverse figure aziendali, quel che vogliamo portarci a casa è il loro punto di vista. Quel che lasciamo loro, in realtà, è una giornata di condivisione, scambio, confronto, dialogo come non sono abituati a fare. Responsabili di funzione e prime linee fanno davvero il loro lavoro da figure guida dell’azienda: analizzano, esplorano scenari, valutano pro e contro, prendono decisioni, definiscono step di confronto.

Il nostro è un percorso di focalizzazione: all’inizio si parte con prospettive diverse, alla fine si arriva guardando tutti con convinzione verso un unico punto.
Ha a che vedere con la presenza dell’azienda nel mercato, ma riguarda anche il come e il perché un gruppo di individui lavora come una squadra.

Si tratta di una nuova cultura aziendale che deve pervadere ogni persona, ogni ufficio, ogni flusso di comunicazione.

Strutturare dei momenti di confronto, con incontri sincroni o strumenti asincroni, facilita la condivisione e getta i semi per un’evoluzione culturale, un nuovo mindset.

Se vuoi portare nella tua azienda 
le quattro leve che generano un’evoluzione, siamo qui per te.

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