Laura Franchi, Co-Founder di Build the Forest e Consulente di Marketing Building
In natura, la potatura è un processo essenziale per la salute e la crescita delle piante. Rimuovendo i rami secchi o improduttivi, si permette all’energia vitale di fluire verso le parti più promettenti. Lo stesso principio si applica al marketing aziendale: per crescere, talvolta è necessario tagliare.
Perché la potatura strategica è fondamentale
Nel marketing, un mondo frenetico e in continuo mutamento, è facile accumulare iniziative, strumenti e processi che, col tempo, possono trasformarsi in un sottobosco ingombrante che sottrae risorse preziose.
Proprio come in una foresta, dove la luce deve raggiungere il sottobosco per permettere la crescita di nuove piante, anche nel marketing è necessario creare spazio per le innovazioni eliminando ciò che non produce più risultati.
Alcuni dei segnali che indicano la necessità di potare possono essere:
- Ritorno dell’investimento degli strumenti marketing in declino. Non sempre un ROI negativo è immediatamente un brutto segnale, ma un trend discendente persistente dovrebbe far suonare un campanello d’allarme. Come un ramo che produce sempre meno foglie, un’iniziativa marketing con rendimento decrescente potrebbe star sottraendo risorse ad altre opportunità più promettenti.
- Risorse sottoutilizzate. A chi non è mai capitato di ritrovarsi a pagare abbonamenti per strumenti che usa raramente? O a mantenere processi che richiedono tempo ma generano poco valore? Questi sono i classici “rami secchi” che necessitano di potatura.
- Disallineamento con gli obiettivi. Le strategie evolvono, gli obiettivi cambiano: ciò che era perfettamente allineato con la visione aziendale un anno fa potrebbe non esserlo più oggi. È fondamentale riconoscere questi disallineamenti e agire di conseguenza.
Il processo di potatura: un approccio ecosistemico
Come ogni giardiniere esperto sa, la potatura richiede pazienza, osservazione e un piano d’azione chiaro. Anche il nostro percorso inizia con una fase di attenta osservazione dell’ecosistema marketing nella sua totalità. Proprio come si osserverebbe una pianta da ogni angolazione prima di decidere dove intervenire, dobbiamo dedicare tempo a mappare e comprendere ogni aspetto delle attività marketing in corso. Questo significa esaminare non solo i progetti attivi e gli strumenti che utilizziamo quotidianamente, ma anche analizzare i costi sostenuti e i risultati ottenuti negli ultimi anni.
Con questa visione d’insieme, possiamo iniziare a valutare l’impatto di ogni singola iniziativa sull’intero ecosistema. È un processo quasi riflessivo, che ci porta a interrogarci sul valore reale che ogni attività sta generando. Dobbiamo chiederci se le nostre energie sono dirette verso obiettivi ancora attuali e rilevanti, e se esistono modi più efficienti per raggiungere i nostri scopi. È come osservare ogni ramo di un albero e valutare come contribuisce alla salute complessiva della pianta.
A questo punto, emerge naturalmente una suddivisione delle nostre iniziative. Alcune brilleranno per la loro efficacia e meritano non solo di essere mantenute, ma potenziate. Altre potrebbero mostrare potenziale inespresso, suggerendo la necessità di un ripensamento o di un’ottimizzazione. Infine, alcune risulteranno chiaramente improduttive, segnalando la necessità di un taglio netto.
L’implementazione di questi cambiamenti richiede la stessa delicatezza di una potatura reale. Non si tratta di tagliare indiscriminatamente, ma di procedere con attenzione e gradualità. Il team deve essere coinvolto e informato, comprendendo le ragioni dietro ogni decisione.
È fondamentale documentare il processo e le lezioni apprese lungo il cammino, monitorando attentamente gli effetti di ogni intervento. Come in natura, i risultati della potatura non sono immediati, ma si manifestano nel tempo attraverso una crescita più sana e vigorosa.
Reinvestire le risorse liberate
La potatura non è solo eliminazione, ma anche opportunità di crescita. Le risorse liberate possono essere reinvestite in:
- Nuove tecnologie più efficienti
- Formazione del team
- Sperimentazione su canali emergenti
- Ottimizzazione dei processi esistenti più performanti
Ricorda: ogni taglio ben pianificato è un investimento nella crescita futura. Non avere paura di eliminare ciò che non funziona più: spesso è proprio questo che permette alle nuove iniziative di fiorire.
