Marketing Manager: come liberare tutto il suo potenziale strategico

Marco Urban, Consulente di Marketing Building

La figura del Marketing Manager, in aziende diverse, non sempre svolge le stesse mansioni: in alcune organizzazioni ha una funzione maggiormente strategica, mentre in altre quella di coordinatore e, talvolta, anche esecutore delle attività operative.

Questa variabilità è normale, poiché il Marketing è una scienza complessa che deve coniugare obiettivi e indicatori prettamente numerici con altre variabili qualitative, e non è quindi semplice definire l’impostazione più corretta da dare all’Ufficio Marketing.  

Non è perciò rara la situazione in cui la figura del Marketing Manager ricopra un ruolo di coordinamento dell’operatività, in particolare per quanto riguarda una delle leve del Marketing Mix, ovvero la Comunicazione. In questo tipo di casistica può capitare che il Marketing Manager non faccia capo direttamente alla Direzione Aziendale, ma al Responsabile Commerciale.

Da qui deriva una commistione che talvolta può non essere funzionale al raggiungimento degli obiettivi dell’organizzazione: da una parte il Marketing, anima strategica che dovrebbe definire la direzione da prendere nel lungo periodo, e dall’altra le Vendite, maggiormente focalizzate su orizzonti temporali di medio o breve termine.

Il risultato è che, considerando che il fatturato è fondamentale per un’azienda per poter continuare la sua attività, si crea un importante sbilanciamento verso le necessità Sales, che vanno a plasmare la morfologia dell’Ufficio Marketing e anche la mansione stessa del Marketing Manager.

È proprio in questo scenario che il Marketing rischia di perdere la sua funzione analitica e strategica per concentrarsi solo sull’operatività, di far saltare i processi per inseguire l’urgenza, di ridurre la soddisfazione di quei collaboratori dell’area Marketing che vorrebbero sentirsi parte di un progetto più ampio e di più lungo periodo.

Come fare in queste situazioni? È necessario favorire un cambiamento culturale e organizzativo finalizzato a far valere internamente, agli occhi della Direzione Aziendale e Sales in particolare, i benefici dell’adozione di un modo di lavorare diverso, in cui il Marketing fa ciò che compete al Marketing: analizzare il mercato, definire un chiaro posizionamento di brand, fornire linee guida e un orientamento strategico.

Dopo aver definito la direzione strategica da prendere, il secondo step è capire come arrivarci: come si possono migliorare e ottimizzare le attività ricorrenti? Che tipo di progetti servono per arrivare a raggiungere gli obiettivi strategici e come si possono gestire? Come si può gestire meglio il tempo delle risorse dell’Ufficio Marketing?

Infine, è molto importante coinvolgere i collaboratori e riuscire a farli sentire parte di un progetto: in che modo vengono prese le decisioni? Come vengono motivate ai collaboratori? Quali sono le attività che li fanno sentire realizzati, e quali invece sminuiscono il loro valore? È molto importante costruire un team coeso e motivato.

Si tratta di un percorso che richiede al Marketing Manager di assumere un ruolo propulsivo e catalizzatore. È un impegno importante e richiederà del tempo, ma del resto ci vuole coraggio per costruire una foresta o per scalare una montagna: la soddisfazione sarà grande quando la si vedrà crescere rigogliosa o quando si arriverà alla vetta, insieme.

Se ricopri il ruolo del/della Marketing Manager e ti interessa portare un’evoluzione nella tua azienda contattaci, ti affiancheremo per farlo insieme, al meglio.