Sviluppo sostenibile e crescita economica: una sinergia possibile?

Laura Franchi, Co-Founder di Build the Forest e Consulente di Marketing Building

L’idea di prosperità economica è da sempre associata al concetto di crescita. Crescita del capitale, dell’investimento, dell’organico, del profitto. Come se non fosse possibile un benessere senza crescita.

Ma un’impresa che voglia promuovere uno sviluppo sostenibile, perché ci crede, perché l’ha scritto nello statuto o perché lo chiede il mercato, come può fare? Si può pensare che cresca all’infinito, pur mantenendo il suo obiettivo di sostenibilità?

L’idea di crescita infinita, che spesso è stata teorizzata come la soluzione migliore per ogni sistema economico, pare essere parecchio in contraddizione con il concetto di sostenibilità. Esistono tante definizioni di sviluppo sostenibile, una delle mie preferite è questa: è quel tipo di sviluppo che va incontro alle necessità delle generazioni presenti senza compromettere la possibilità̀ di quelle future di soddisfare le loro necessità.

La nozione di crescita sembra essere inconciliabile con la nozione di sostenibilità̀ in quanto non sopportabile all’infinito dal nostro Pianeta.

Per trovare una soluzione alla contraddizione fra sviluppo e rischi ambientali sono stati proposti diversi modelli, partendo dall’idea che non sempre la crescita è necessaria per una società̀.

Fra questi, il più̀ noto è sicuramente il concetto di Decrescita Serena ideatoda Serge Latouche, un modello economico che propone stili di vita che sappiano conciliare le esigenze di un minor utilizzo di beni materiali che impattano sull’ambiente e sulle risorse scarse, riducendo da una parte il consumo di questi beni e dall’altra migliorando la capacità di esprimere scelte migliori, a parità̀ di servizio.

Un esempio di questo modello potrebbe essere il consumo di prodotti biologici, provenienti da mercati equosolidali, prodotti freschi e locali o realizzati con minor utilizzo di imballaggi.

Basta mettere piede in un’azienda di produzione, però, per rendersi conto che questo modello è lontanissimo dall’attuale situazione delle imprese italiane (e non solo), che si scontrano con costi insostenibili per un mercato in contrazione e una Domanda spesso rigida.

Nessun modello economico che, a lungo andare, conduca ad una lenta decrescita dei consumi e dei mercati può essere considerato sostenibile. Se salvaguarda l’ambiente, ma fa male all’economia e quindi alle persone, non può funzionare. Non si può̀ affrontare la questione ambientale se lo sviluppo economico e sociale non sono assicurati, e viceversa.

Build the Forest lavora per promuovere una crescita lenta e costante, ma sostenibile da un punto di vista ambientale, economico ed umano. Perché́ questa sia possibile, è necessario stimolare l’innovazione, la tecnologia e i consumi efficienti, ma anche promuovere un nuovo modo di pensare e di lavorare. È un tema culturale, prima ancora che strategico.

Crediamo che il marketing possa avere un ruolo chiave in questa transizione, perché riguarda tutto ciò che consente all’azienda di stare nel mercato, tutto ciò che la tiene in relazione con il suo mercato. Dovrebbe lavorare in una logica win – win, perché quella relazione crei valore sia per l’impresa che per la società in cui opera.

La promozione di un modo sostenibile di fare impresa porta con sé grandi sfide ma anche enormi opportunità̀.

Se vuoi farne parte, facciamo una chiacchierata!